La Città Invisibile

Cari cittadini invisibili, si parte!

Finalmente ci siamo, dopo settimane di accenni, indizi nascosti, ammissioni a mezza bocca, finalmente siamo partiti!
 
Il Karemaski si trasferisce armi e bagagli (e, soprattutto, volontari) all’Anfiteatro Romano di Arezzo.
 
Saremo il contenitore per i vostri sodissimi (o meno) culi per tutta l’estate, ogni martedì, mercoledì e giovedì. Tutto gratuito, a partire dalle 18:00.
 

Di cosa si tratta?
Tre mesi di impegno in collaborazione con circa 30 realtà associative e con alcune tra le principali librerie e case editrici locali.

40 serate che vivacizzano i giorni centrali della settimana, quando in giro ci sono solo i cespugli spinosi dei film western.

 

Un modello di fare cultura sostenibile basato sul volontariato, che rappresenta anche l’occasione per dare risalto a gran parte delle realtà culturali che caratterizzano il nostro territorio, creando una vera e propria rete tra associazioni, “imprese culturali” e gruppi informali. Facciamo una lista?

No, dai, sono troppi nomi e in continua crescita, per farvi un idea, guardate il nostro manifestone all’Anfiteatro (meglio ) o QUI.

La Città Invisibile è uno spazio per parlare di morti bianche, distribuzione indipendente, alpinismo, disabilità, beni comuni, un’oasi verde con cinema, teatro, dj-set, alternati a momenti più leggeri come gli aperitivi di Olga e Albano, i tornei di biliardino, lo scambio di libri attraverso il progetto di bookcrossing.

Il calendario per adesso è del solo mese di giugno perché la rassegna è aperta ad altre collaborazioni che potranno ampliarla e farla crescere nei mesi di programmazione. Al momento, però, possiamo anticiparvi Wu Ming 1 con il nuovo libro edito da Enaudi “Point Lenana” e Alberto Prunetti a presentare “Amianto” (Agenzia X), i match di improvvisazione con Areamista, “Clash to Me” la storia di un punk di provincia raccontata da Andrea Merendelli, l’evento finale di LaAV, il più importante progetto italiano di lettura ad alta voce (che ha avuto luogo la scorsa domenica), il ciclo di incontri su temi legati alle diversità di genere organizzati da Arcigay e molto altro.

Un capitolo particolare riguarda il cinema. La nostra è una città in cui abbiamo assistito, impotenti, allo stillicidio delle sale di proiezione in centro. Unico baluardo rimasto, l’Arena Eden, che col passaggio obbligato al digitale, rischia di chiudere. Per parlare di questo e delle possibili soluzioni, ci incontreremo il 9 luglio. Da lì prenderà il via una mini rassegna con proiezioni di film ultraindipendenti che ci darà lo spunto per parlare di modalità di distribuzione e produzione alternative, assieme ai protagonisti della scena cinematografica indipendente italiana. Si tratta di alcune delle opere recensite nel corso di quest’anno sul nostro blog dall’instancabile divoratore di pellicole Francesco.
Giusto per buttare lì qualche nome: “W Zappatore” di Massimiliano Verdesca, per parlare di distribuzione indipendente (un meccanismo che permette la proiezione a costi molto bassi), “I REC U” di Federico Sfascia, alla presenza del regista, “Bumba Atomika“, con i produttori della PALONERO Film e “Bimba col Pugno chiuso“, documentario sulla vita della Partigiana Giovanna Marturano, realizzato dalla TodoModo attraverso un progetto di crowdfunding.
Il tutto, in uno scenario meraviglioso che unisce le pregiatissime mura dell’anfiteatro alle scenografie realizzate dalle manine dei volontari con materiale di recupero.

Che volete di più?

Ah, il lucano non ce l’abbiamo…