Musica

CRAXI - Dentro i battimenti delle rondini CD (Tannen, 2012)

I Craxi non esistono. O forse non esistono più, ma sorgono dubbi che siano mai esistiti davvero.
Le voci che circolano ci sussurrano all’orecchio, quasi spaventate, che fosse una sorta di super gruppo fantasma, composto dalla crème della crème dell’indie italiano: Enrico Gabrielli, Luca Cavina, Alessandro Fiori, Andrea Belfi (colonne portanti di bands quali Calibro 35, Mariposa, Zeus!, HoboCombo, Rosolina Mar…) sono le quattro anime tormentate autrici dell’incubo sudaticcio intitolato Dentro i battimenti delle rondini, oltre quaranta minuti di musica disturbante, immagini contorte e visionarie, ritratti acidi, violenza quotidiana, squarci di vita e morte; il disco si snoda serpeggiante lungo 11 brani, un’estasi di puro male. No wave? Post punk? Non ci sono nomi di riferimento, non c’è contestualizzazione, perfino la copertina del disco è chirurgica, asettica, rispecchiando l’impossibilità, la non volontà di comunicare con immagini nitide, ma solo tramite quei brividi freddi che riecheggiano nella mia memoria la prima volta che vidi La casa dalle finestre che ridono: un’inquietudine in crescendo di fronte al ritratto della follia.

L’album è uscito postumo, dato che la band ha all’attivo una manciata di esibizioni dal vivo, questa sessione di registrazioni e nulla più, tanto da essersi sciolta ancor prima che il disco fosse stampato. È stato prodotto e registrato da Tommaso Colliva (Calibro 35, Muse, Dente…), e rilasciato da Tannen. Che dire di più?

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