Musica

IN ZAIRE - White sun, black sun LP (Tannen, 2013)

Il nuovo disco degli In Zaire è una legnata tribalista che ti catapulta nel bel mezzo dell’Africa nera, che non ti fa star fermo un secondo, con le sue ritmiche ammiccanti e ballerecce, storto e distorto ma, al tempo stesso, così orecchiabile e digeribile.
Dopo una serie di Ep, split, mini album, questo è il primo disco lungo della band nata sull’asse Bologna/Berlino dal duo noise funk G.I. Joe, il polistrumentista fiore all’occhiello dell’indie italiano, Stefano Pilia (Massimo Volume, Blind Jesus, e mille altri) e Claudio Rocchetti, noiser, DJ e rumorista. E se le loro esperienze e percorsi personali sembrano a prima vista così diversi tra di loro, al tempo stesso riecheggiano nel meltin’ pot di White sun, black sun, in cui ognuno dei quattro elementi aggiunge, scompone, stratifica e impasta materia in un sound denso, corposo, solido, e tremendamente bello. Basso e batteria dei brani sono portanti, quasi fossero le fondamenta su cui l’architettura sonica e rumoristica viene ideata e strutturata, perché rimanga solida: nonostante tutti i passaggi, a volte prolissi, guidino l’ascoltatore a perdersi in vorticanti meandri psichedelici, il groove della struttura ritmica ti riconduce lì, sul sentiero della cassa dritta, e ti accompagna dal punto di partenza alla fine del viaggio.

Non è un album di debutto, ma è sicuramente un album che marca un punto focale sull’evoluzione della band, che vi assicuro farà parlare molto di sé.

Streaming completo qui.