Al Cinema Cero anch'io | Rubriche

Speciale Festa dei Morti ovvero venti film per Halloween Parte Prima

La globalizzazione dei costumi e delle culture avanza inesorabile anche a casa nostra, spazzando via le antiche tradizioni soppiantandole con festività anglosassoni d’importazione: è successo anche al 31 Ottobre, da anni festa di compleanno del sottoscritto, rimpiazzata da Halloween, una festività anglo-pagana che ogni anno fa riversare nelle strade e nei locali frotte di giovani vestiti da streghe e mostri. Che poi a me i mostri sono sempre piaciuti e in fondo sono contento che il mio compleanno coincida con la notte delle streghe, se non altro mi da la possibilità di festeggiare con l’ormai annuale maratona di film dell’orrore. Così ho deciso di fare un favore a tutti quelli che il 31 Ottobre non hanno voglia di uscire di casa e vogliono festeggiare Halloween da bravi pantofolai, scrivendo una lista di film horror che consiglio caldamente. Insomma, mi improvviso una sorta di Cryptkeeper da cineteca, attingendo da anni di esperienze sul campo (o sarebbe meglio dire, sul divano). Chiamate gli amici, fate scorta di birra e patatine e mettetevi comodi. Si parte.

“Mettersi comodi e prepararsi alla maratona”

 

La Casa 2 (Evil Dead II) 1987 di Sam Raimi. Non potevo non partire con un classicone: se non l’avete mai visto, Halloween è il momento giusto rimediare, se l’avete già visto riguardarlo non può che farvi bene. A metà strada tra un sequel e un remake del primo capitolo, La Casa 2 vi ritroviamo tutto la forza viscerale e splatter dell’originale(elevata al quadrato) accostata a un umorismo splapstick che lo rende un cartone animato in carne e ossa (e sangue). Una scena che da sola vale tutta la pellicola è il duello tra il protagonista, Ash ( il leggendario Bruce Campbell) e la mano posseduta. Imperdibili anche il primo episodio e sopratutto il terzo, l’Armata delle Tenebre.

L’Abominevole Dr Phibes (The Abominable Dr. Phibes) 1971 di Robert Fuest.Il Dr. Phibes, uomo poliedrico, rimasto sfigurato in un incidente stradale, ordisce un complicato piano per vendicarsi di nove medici che hanno fatto morire sua moglie sotto i ferri: ognuno dei colpevoli verrà giustiziato tramite complesse e teatrali trappole ispirate alle Piaghe d’Egitto. Pellicola seminale,dall’estetica pop, la cui influenza si può rintracciare sia nella serie di Saw che nel protagonista di V for Vendetta (nel fumetto di Alan Moore, ovviamente), vanta due pezzi da novanta nel cast, ovvero Vincent Price, che nei panni del dottore offre un interpretazione malinconica e glaciale al tempo tesso, e Jospeh Cotten, nel ruolo del medico per cui Phibes ha in serbo la punizione peggiore, senza dimenticare Virginia North, ex bond girl, perfetta nei panni della silenziosa e letale assistente di Phibes, Vulnavia.

Splatter- Gli Schizzacervelli (Braindead) 1992 di Peter Jackson. Peter Jackson prima de Il Signore degli Anelli, prima del Leone D’Argento a Venezia per Creature del Cielo: Braindead è il punto più alto raggiunto dal filone splatter-demenziale iniziato negli anni 80 (e per alcuni il punto di massimo splendore della carriera di Jackson). La trama ha come protagonista Lionel, trentenne tiranneggiato dalla madre iperprotettiva. Un giorno, durante una visita allo zoo, la megera viene morsa da una “scimmia ratto di Sumatra” che la rende uno zombie. Lionel farà di tutto per impedire l’espandersi del contagio, ma i suoi sforzi saranno vani. Inizia così una spirale di sanguinosi eventi che culmineranno nel massacro finale in cui Lionel affronterà una versione mostruosa e gigantesca di sua madre. Due scene da ricordare, la prima vede un prete combattere gli zombi a colpi di arti marziali, mentre la seconda vede Lionel portare al parco in carrozzina un baby zombi, con l’immancabile citazione de La Corazzata Potemkin.

Mr. Vampire (Geung si sin sang) 1985 di Ricky Lau .Anche i cinesi, come tutti i popoli, hanno una versione locale del vampiro, ovvero il jiangshi, un non morto i cui tratti distintivi sono i paramenti funerari tipici della Dinastia Ching e l’andatura saltellante. Al contrario dei nostri vampiri, i jiangshi di solito non sono creature pericolose, spesso si tratta di cadaveri rianimati da un sacerdote taoista che, con gli incantesimi appropriati, conduce i morti saltellanti fino al luogo dove verranno sepolti. Ma esistono anche jiangshi che, per svariati motivi, possono divenire pericolosi e iniziare a dare la caccia ai vivi per suggerne l’energia vitale. Nel cinema di Hong Kong esiste un filone sterminato dedicato a queste creature, generato dal successo di una singola, eccezionale, pellicola: Mr. Vampire. Una mistura esplosiva di horror, arti marziali e commedia, Mr. Vampire vede un severo sacerdote Taoista e i suoi due imbranati assistenti dare la caccia ad un pericoloso jiangshi: a complicare la faccenda ci si mettono un ispettore di polizia troppo zelante e il fantasma di una ragazza che si innamora di uno dei due assistenti del sacerdote.

Limare i denti ad un vampiro, perchè non ci abbiamo pensato prima?

Morte a 33 Giri (Trick or Treat), 1986 di Charles Martin Smith. Se volete dare alla vostra notte di Halloween un tocco anni 80, pochi film sono più appropriati di Morte a 33 Giri: un adolescente sfigato, vessato dai compagni e fissato con il Metal, entra in possesso dell’unica copia di un disco del suo idolo, Sammi Curr, cantante heavy metal morto in circostanze misteriose. Neanche il tempo di sentire il disco, che il ragazzo scopre che dentro vi dimora il fantasma di Curr, deciso a tornare dal mondo dei morti. Filmetto un po’ scemo ma se visto con lo spirito giusto davvero divertente. Ovviamente non mancano cammei di rocker famosi: oltre all’onnipresente Gene Simmons, troviamo Ozzy Osbourne nella parte di un telepredicatore che se la prende con i testi troppo espliciti delle canzoni rock!

Spider Baby (id.), 1964 di Jack Hill. Gli ultimi discendenti della famiglia Merrye sono dei tipi proprio particolari: la giovane e conturbante Virginia è ossessionata dai ragni e intrappola poveri malcapitati nella sua tela fatta di funi per poi finirli con due grandi coltelli da macellaio, la sorella Elizabeth è una sorta di lolita psicopatica e il fratello Ralph(Sid Haig) è un gigante ritardato che si esprime solo tramite grugniti. La ragione della loro follia è la malattia genetica di cui la loro famiglia è portatrice, la sindrome dei Merrye appunto, che provoca in chi la contrae una progressiva regressione psichica e fisica. Su di loro veglia l’autista di famiglia Bruno ( Lon Chaney jr) che cerca in ogni modo di tenerli lontani dai guai. Ma i guai bussano presto alla porta di casa nella forma di alcuni parenti lontani che vogliono mettere le mani sulla proprietà. Diretto da uno dei padri del cinema di serie B, Jack Hill, Spider Baby è una commedia nerissima che anticipa le tematiche di film come Non Aprite quella Porta e La Casa dei 1000 Corpi (in cui guarda caso Sid Haig torna nelle vesti del Captain Spaulding).

Hausu (id.) 1977 di Nobuhiko Obayashi .Uno dei più grandi film sulle case infestate di sempre. Un gruppo di ragazze va a trascorrere le vacanze nella casa della Zia di una di queste, ma questa altri non è che strega, che inizierà a eliminare le ragazze una a una. Le povere malcapitate si troveranno a fronteggiare teste mozzate volanti , un pianoforte davvero affamato, gatti spettrali e altre amenità. Hausu è un caleidoscopio di invenzioni visive, un vero inno alla fantasia,un film di sicuro in grande anticipo sui suoi tempi, quando la commistione tra horror e comictà era ancora rara. Un piccolo capolavoro.

Alucarda (Alucarda, la hija de las tinieblas) 1977 di Juan Lopez Moctezuma. Leggendo il titolo al contrario ci si potrebbe aspettare un film sui vampiri ma non è così, siamo invece dalle parti dell’horror demoniaco. Nel Messico del XIX secolo, la giovane Justine, rimasta orfana dei genitori, si stabilisce in un orfanotrofio gestito da suore. Li fa amicizia con Alucarda, una ragazza che ha passato tutta la vita nell’orfanotrofio e che porta Justine nella proverbiale cattiva strada, fatta di orge, satanismo e possessioni diaboliche. Una pellicola anomala,che tenta una sintesi tra due film apparentemente antietici come L’Esorcista e I Diavoli, aggiungendo suggestioni surrealiste che rimandano ai film di Alejandro Jodorowsky. In Alucarda il pretesto narrativo della possessione è usato per lanciare una caustica critica alla morale cattolica e agli abusi commessi in nome della religione. Da non perdere il grande incendio finale in cui Alucarda da sfogo ai suoi poteri pirocinetici.

Non Aprite Quel Cancello (The Gate) 1987 di Stephen Dorff. Se avete pargoli al seguito e volete iniziarli al magico mondo del cinema horror (precludendogli così ogni possibilità di una vita normale) potreste cominciare da questo film. Nella ridente suburbia americana due ragazzini devono impedire ad antichissime creature di un’altra dimensione di invadere il nostro mondo attraverso … un buco nel loro giardino. Divertente, permeato di echi lovecraftiani e zeppo di mostri animati in stop motion, farà furore alla festa dei vostri bambini.

Exte: Hair Extensions (Ekusute) 2007 di Sion Sono. L’attacco delle extension assassine. No, non c’è niente da ridere, non si tratta di un film dozzinale bensì di un horror teso e viscerale ad opera di uno dei registi nipponici più interessanti e poliedrici degli ultimi anni. Un ignara aspirante parrucchiera acquista da uno strano individuo una partita di extension; peccato che i capelli siano appartenute ad una ragazza uccisa nell’ambito del traffico di organi e che il suo spirito rancoroso si annidi dentro ad essi. Così le extension iniziano ad uccidere le donne che li portano e non solo, in maniera sempre più disgustosa. Dopo questo film non guarderete più i vostri capelli allo stesso modo.

Per adesso la mia lista finisce qui. Ci rivediamo tra due settimane per la Seconda Parte.