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JOHNNY MOX - We = trouble + Lord only knows… LP+CD (Sons of Vesta, 2013)

In copertina, candide, due ginocchia di ragazzo, cerottate. Corrono ginocchia sbucciate, come dicevano i Frammenti. E questo disco, in effetti, corre, veloce e fluido. We = trouble è il disco di debutto del predicatore polistrumentista Gianluca Taraborelli, alias Johnny Mox, e dalla fredda e nordica Trento nessuno si sarebbe mai aspettato un disco tanto caldo e bollente.
Mox, in piedi, dall’alto della sua batteria, predica i suoi sermoni, ondeggianti e dondolanti richiami gospel e dub su tappeti rumorosi/rumoristici, loops, campioni e beatbox, il tutto impastato in un compatto sound venato di punk, elettronica, hip hop e di improvvisazione.
I beat si accatastano, dapprima caotici e poi sempre più strutturati fino a divenire incasellati nella struttura ritmica (We = trouble), mentre le melodie, stratificate, rimangono in testa, quasi ossessive (All we ever wanted was everything, For president), sino alla conclusione del disco, che vira prepotentemente ed inaspettatamente sulla psichedelia, lasciando tutti di stucco (Benghazi).

E non è finita: assieme al vinile, all’interno della copertina, troviamo anche un CD-EP intitolato Lord only knows how many times I cursed these walls, quattro brani completamente slegati da ciò che abbiamo ascoltato sin’ora, eppure, in qualche modo, calzanti: riprendendo dall’ultimo brano dell’LP, l’ep si snoda lungo un tortuoso e serpentino sentiero psichedelico in chiave acustica, sognante e mistico, ispirato da vicende familiari, dall’amicizia e dalla giovinezza scalpitante. Assolutamente consigliato.

Streaming completo del vinile qui e dell’ep qui.